Alessandra Schivazappa

Panini morbidi al miele di tiglio

Panini al miele di tiglio

PANINI AL MIELE DI TIGLIO

Tempo: 1 ora + 2 ore di riposo + cottura 30 min

Difficoltà: media

Numero di panini: 12

Ingredienti

Per i panini

250 g di latte fresco intero
3 o 4 bustine di tisana al tiglio
12 g di lievito di birra
1 cucchiaio di miele di tiglio
150 g di farina tipo 2
250 g di farina forte tipo Manitoba
1 cucchiaino di sale
30 g di burro fuso a temperatura ambiente
1 uovo

Per la finitura

40 g di burro
140 g di miele di tiglio

Preparazione

Fate bollire 250 g di latte e versate in infusione le bustine di tiglio, poi filtrate e tenete da parte.

Misuratene 220 g (una piccola parte sarà stata assorbita dalle bustine, strizzatele per arrivare al peso giusto se occorre), aggiungete il miele, mescolate per scioglierlo, e trasferite il tutto insieme al lievito sbriciolato nella ciotola dell’impastatrice.

Lasciate riposare qualche minuto.

Cominciate ad impastare, aggiungendo gradualmente le farine precedentemente mescolate tra loro, per una decina di minuti fino a che l’impasto inizia ad essere elastico. Aggiungete sale e burro fuso e, una volta incorporati, aggiungete l’uovo.

Continuate ad impastare per circa 5 minuti aumentando la velocità, in modo che si formi un impasto elastico.

Fate delle pieghe a piacere, formate una palla e mettetela in una ciotola.

Coprite con un canovaccio umido e fate riposare in un luogo caldo per 1 ora, fino al raddoppio delle dimensioni dell’impasto.

Imburrate una teglia rettangolare a bordi alti di circa 20 x 30 cm.

Dividete l’impasto in 12 pezzi uguali e formate delle palline ben chiuse. Disponetele nella teglia, coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare ancora per 30-40 minuti in un luogo tiepido.

Preriscaldate il forno a 190°C.

Fondete insieme il burro e il miele della finitura a fuoco basso.

Spennellate abbondantemente la parte superiore delle palline con il composto di burro e miele fusi (fino a farlo colare sul fondo della teglia) e infornate per 30 minuti, o fino a doratura.

Sfornate e servite calde o tiepide, oppure leggermente scaldate il giorno successivo.